[Smart Glasses] confronto

L’applicazione per mobili Pokemon Go ha creato un rapido business sulla Realtà Aumentata. Pokemon Go ha coinvolto un numero elevatisso di utenti in sessioni di gioco ma molti altri scenari sono ipotizzabili, tra cui quello industriale; anche per questo motivo, i produttori di soluzioni indossabili continuano a proporre nuovi dispositivi.

A partire dalla presentazione dei Google Glass nel 2013 e del progetto Android Wear nel 2014, Google stessa ha manifestato interesse nel supportare lo sviluppo di oggetti indossabili; tra questi, gli Smart Glasses rappresentano per molti produttori il capostipite di una serie di dispositivi che verranno introdotti per tenerci monitorati ed informati. Le applicazioni realizzabili spaziano dalla presentazione di informazioni avanzate nei contesti in cui ci troviamo, fino al supporto ad attività di sport e fitness.

Per comparare le funzionalità rese disponibili dai prodotti oggi presenti sul mercato ho creato la tabella sottostante, in cui sono raggruppati i principali Smart Glasses con cui è possibile sviluppare soluzioni custom per la Realtà Aumentata. I prodotti rappresentano dispositivi le cui informazioni aumentate sono presentate su di un supporto semi-trasparente (grado di trasmittanza > 80%), in sovrapposizione a quanto si sta guardando. Questo permette di rimanere coscienti della realtà senza venirne oscurati, come invece farebbe un visore oppure un prodotto per la Realtà Virtuale, ad esempio gli occhiali proposti da Facebook, Oculus Rift.

Molte aziende offrono oggi soluzioni per la Realtà Aumentata su Glasses. Le caratteristiche peculiari di questi dispositivi possono essere qui elencate:

  • Display. La resa del display, ovvero la capacità di mostrare informazioni nitide, mantenendo un elevato grado di trasparenza, è legato alla tecnologia adottata: proiezione (riflessa direttamente su retina o supporto trasparente), OLED. Alcune soluzioni a proiezione permettono la sola visualizzazione monocromatica (verde). Parametro rilevante è il Field Of View (FOV), ovvero l’area di visualizzazione; le soluzioni attuali presentano valori dai 15° ai 40°. Inoltre, la presentazione dell’informazione su singolo occhio oppure in stereo definisce la filosofia che vuole proporre il prodotto (e il suo grado di invasività).
  • Capacità Computazionale. Le applicazioni richiedono la possibilità di processare le informazioni aggiuntive direttamente sul dispositivo indossato, senza coivolgere dispositivi esterni. Rilevante la capacità di processare in tempo reale fotogrammi acquisiti dalla camera, comunemente integrata. Il compromesso tecnologico da stabilire è con il riscaldamento e il consumo della batteria.
  • Autonomia. Dal punto di vista dell’utente, il requisito ideale sarebbe il raggiungimento di un’autonomia di almeno un giornata lavorativa ma il grado di miniaturizzazione limita questo periodo a circa 2h per un uso continuato ed intensivo.
  • Sensoristica. I sensori sono parte integrante (primaria e/o secondaria) di costruzione del contenuto aumentato. Può consistere in sensori di posizionamento quali GPS, inerziali (accelerometro, magnetometro, giroscopio), ambientali (luce, pressione, altitudine). Ad esempio, ci viene mostrato un Pokemon quando ci troviamo in uno specifico punto GPS.
  • Peso e Dimensioni. Il peso varia molto in funzione della tecnologia del display e della capacità della batteria; le soluzioni attuali hanno valori da 42g a più di 200g. Dimensioni e peso diventano elevati nel caso di doppio sistema di visione e possono limitare la praticità del dispositivo.
  • Supporto alla Connessione Wireless. Wi-Fi e Bluetooth si sono imposte come soluzioni standard. I prodotti più innovativi supportano Wi-Fi ac Dual band per permettere lo streaming video di qualità.
  • Supporto Software. Lo sviluppatore può essere fornito di librerie per il riconoscimento vocale, immissione di input, riproduzione di audio e molte altre funzionalità utili alla scrittura di applicativi.
  • Stile. Lo Smart Glass deve essere bello!

I Google Glass rappresentano sicuramente il prodotto che ha attirato maggiore interesse (e anche la preoccupazione dei produttori concorrenti, quando il gigante G ha deciso di sospenderne lo sviluppo). Il prodotto non è stato molto apprezzato per dagli sviluppatori che si attendevano qualcosa di più curato e non solo un esempio di miniaturizzazione. Il display non è utile funzionale per applicazioni di Realtà Aumentata in senso stretto, a causa della sua posizione in alto a destra, all’estremità del campo visivo; il FOV è molto stretto e ciò crea un’area aumentata limitata.

Epson è l’azienda che si è fatta più conoscere tra gli sviluppatori per la presentazione di un prodotto economicamente accessibile a tutti. Purtroppo, questo prodotto mostra una mancata praticità nell’uso per il peso e l’ingombro (usa un mini-computer esterno connesso agli occhiali da un cavo). L’aspetto non risulta molto discreto. Il modello BT-300 è l’evoluzione dei due prodotti passati (BT-100 e BT-200) mentre il BT-2000 vuole presentarsi come la soluzione industriale: package robusto e l’integrazione di ulteriori sensori, tra cui la deep camera. Troppo caro per le funzionalità che offre.

ODG presenta il prodotto dal look ingombrante ma anche dalle performance più elevate. Camera e display hanno capacità talmente elevate da essere presi a riferimento dai produttori di librerie di Realtà Aumentata come Qualcomm. Il prezzo non è facilmente accessibile. Nel 2017, ODG promette di estendere l’unico prodotto ora commerciale, R-7, con altri due prodotti: R-8 e R-9.

Glass-Up UNO e Sony SmartGlasseye sono le uniche due soluzioni di visualizzazione monocromatica (verde). Glass-Up UNO è una soluzione più semplice ed economicamente abbordabile. Il prodotto di Sony è in grado di offrire la visione stereo e un equipaggiamento più ricco. Purtroppo il prodotto Sony viene fornito corredato di un mini-computer esterno esterno a cui è collegato con un cavo.

Vuzix nel 2017 vuole commercializzare tre nuovi prodotti in questo settore ma ne sono stati mostrati solo parzialmente i dettagli. Vuzix M3000 ha la migliore qualità di camera ed il supporto Android più recente ma presenta un’area di visualizzazione molto contenuta.

Lumus rimane professionalmente uno dei prodotti più performanti in termini di qualità del display, oltre ad offrire una doppia camera nel modello DEV-KIT 50. Da notare l’elevato valore di FOV, fino a 40°. Lumus è leader in questo settore. I prezzi sono comunicabili attraverso contatto commerciale ma il riferimento è dell’ordine delle migliaia di dollari.

 

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