LG G5

LG Modular Smartphone [FLOP]

Con il modello G5, LG ha commercializzato ad inizio 2016 il primo Smartphone modulare . L’idea è sembrata non convincere del tutto LG, che ha prodotto unicamente due accessori, rivolti ad appassionati di fotografia e musica (ed abbandonato definivamente questo concetto con il modello G6). Anche il posizionamento per l’ottimo G5 nella fascia media (300-400) appare un esperimento che vuole testate la risposta del pubblico.

I moduli Cam Plus e Hi-Fi Plus non appaiono studiati per fornire qualcosa di veramente utile ma più un giustificativo di LG all’uso del termine modulare. Cam Plus introduce tasti fisici per semplificare l’uso della camera (accensione, scatto, zoom) ed una batteria maggiorata (1200mAh) al prezzo di 50€ ma nessuna reale nuova funzionalità; lo stato di carica della batteria accessoria non è nemmeno visualizzabile sullo schermo. Hi-Fi Plus è equipaggiato con un processore audio a 32 bit ed un amplificatore a -102dB e può essere acquistato per 80€. Il vantaggio rispetto alle comuni docking station audio domestiche è la mobilità che viene però limitata per l’elevato consumo di corrente dell’amplificatore.

Ne nascono alcune considerazioni:

  • ogni volta che vogliamo usare i moduli dobbiamo spegnere lo Smartphone per sostituirli e riavviarlo. Significa che un appassionato di foto per “cogliere l’attimo” dovrò lasciare questo modulo sempre connesso. Perchè non scegliere direttamente un altro dispositivo?;
  • per sfruttare la modularità dovrei girare con diversi moduli in tasca con l’elevato rischio di romperli e perderli;
  • i moduli comprati oggi sono compatibili solo con il modello G5 e sono destinati a diventare inutilizzabili con il cambio dello Smartphone;
  • l’evoluzione delle caratteristiche dei moduli non può seguire quella di un mercato in rapido sviluppo; i moduli diventeranno velocemente obsoleti. Questo a meno che il modulo presenti unicamente oggetti di scarsa obsolescenza (e utilità) come nel caso del modulo Cam Plus.