TJbot

[EDU] TJBot

Gli studenti delle scuole Aldini-Valeriani a Bologna, hanno iniziato il percorso scolastico affiancati da una presenza speciale. Sui banchi di laboratorio è ora seduto il primo di 40 Bot acquistati a scopo educativo, per mettere in pratica la fisolofia dell’imparare-facendo.

Thomas John Bot, TJBot, così chiamato in onore dell’amministratore delegato di IBM, T. J. Watson , è un progetto open-source, su licenza Apache 2.0, promosso da IBM per facilitare l’accesso ai servizi IBM Watson, attraverso un computer tascabile. Il design giocoso, che prende ispirazione dalla Google Cardboard, non deve mettere in discussione le potenzialità di TJBot, il cui cuore “elettrico” è la scheda di sviluppo Raspberry Pi 3 rev. B.

TJBot viene presentato con alcuni tutorial che permettono di iniziare a “lavorare” da subito in maniera non solo educativa, ma usando le comuni risorse del mondo della programmazione, ovvero non create appositamente, come successo per sistemi Arduino e MakeBlock. Il software impiega il framework Javascript Node.js, in grado di offrire a runtime un modello di IO (Input/Output) non bloccante e ad eventi. Npm è il package manager da cui è possibile installare e mantenere codice rilasciato. Il sistema operativo è precaricare su SD card come distribuzione NOOBS.

Nella tabella di seguito vengono elencate le risorse del progetto e i tutorial.

 

TJBot può essere acquistato oppure assemblato, seguendo le istruzioni in questi link:

TJ_Parts

Tutorial 1. Usa la tua voce per pilotare il led

Tj_assembly

Tutorial 2. Realizza un robot che saluta

TJBot_Waving

Tutorial 3. Usa Watson per far rispondere TJ alle emozioni

Tutorial 4. Realizza un robot parlante per basare una conversazione attraverso Watson

Esiste anche questo link per l’accesso alle risorse condivise dalla Community, in cui è possibile trovare progetti come: TJBot Swift Playground, TJ Weather, Tell the time, SportsBuddy, Control TV with TJBot , e molti altri.

Cos’è Watson?

Un sistema avanzato di ricerca informazioni sviluppato dagli scienziati IBM per rispondere con precisione a domande complesse espresse in linguaggio naturale, in un tempo adatto all’interazione con l’uomo. Una macchina potrebbe rispondere in tempi lunghissimi e proprio per dimostrarne l’efficacia, Watson ha partecipato, e vinto, alla trasmissione di quiz televisivi Jeopardy!. Watson ha vinto ma non è realmente stato in grado di rispondere a tutte le domande, mostrando lievi debolezze in domande troppo sintetiche. Ha battuto due tra i concorrenti più profilici del programma, vincendo 1 milione di dollari, senza l’ausilio della connessione Internet.

IBM da decenni promuove l’intelligenza artificiale e con Bluemix ha creato un ecosistema su Cloud per offrire servizi in questo ambito. Watson è uno dei servizi a cui è possibile accedere; la lista completa dei servizi Watson è mostrata nella figura sottostante.

Bluemix_Watson

Watson utilizza il software IBM’s DeepQA e il framework Apache UIMA; è costituito da un cluster formato da 90 IBM Power 750 servers, ed è in grado di processare 500 GB di dati, equivalenti a milioni di libri per secondo, sfruttando una potenza di 80 TeraFLOPs. Tra le risorse a cui accede le principali sono: DBPedia, WordNet, e Yago. Watson ha accesso a 200 milioni di pagine con contenuto strutturato e non, occupando 4 TB di spazio disco (include l’intera Wikipedia).

Le discipline che abbraccia sono varie: Natural Language Processing, Information Retrieval, Knowledge Representation and Reasoning, e Machine Learning.

Dal 2013, la prima applicazione commerciale del software Watson è impiegata come supporto alle decisioni nei casi di trattamente del cancro ai polmoni, a New York.